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Nuovo bando “Energia allo Sviluppo” Incentivi per le imprese per l’efficientamento energetico e riduzione consumi

  • 21 mag
  • Tempo di lettura: 3 min

Gentile Cliente,

con la presente desideriamo informarLa che la Provincia Autonoma di Trento ha recentemente introdotto una nuova misura di sostegno alle imprese, volta a contrastare gli effetti dell’aumento dei costi dell’energia e dei carburanti.

Con un’apposita iniziativa denominata “Bando Energia allo Sviluppo”, verrà stanziato un fondo complessivo pari a 10 milioni di euro, destinato a incentivare investimenti aziendali orientati all’efficienza energetica e alla sostenibilità.

 

Finalità dell’intervento

La Provincia mediante tale misura intende proteggere il sistema economico trentino dalle fluttuazioni, sempre più frequenti, dei mercati internazionali delle materie prime, abbattendo strutturalmente l’impatto dei costi energetici sui bilanci aziendali.

Il provvedimento nasce infatti in un contesto economico caratterizzato da tensioni geopolitiche che hanno provocato un incremento significativo dei costi energetici, che conseguentemente incide in maniera particolare sulle imprese operanti nei settori del trasporto, della logistica e della produzione.

L’obiettivo dell’iniziativa non è quello di fornire un semplice ristoro temporaneo, bensì quello di favorire una riduzione strutturale dei costi energetici, incentivando le aziende a investire in soluzioni innovative e sostenibili che consentano una maggiore autonomia energetica nel medio-lungo periodo.

 

Soggetti interessati

La misura è rivolta a tutte le imprese, piccole, medie e grandi, che dispongano di un’unità operativa attiva sul territorio della Provincia di Trento.

 

Agevolazione prevista

Il bando prevede la concessione di un contributo in conto capitale pari al 30% delle spese ammissibili, su progetti di investimento caratterizzati da:

  • un importo minimo pari a 25.000 euro;

  • un limite massimo pari a 500.000 euro per singola impresa. 

 

Spese ammissibili e tipologie di investimenti finanziabili

L’intervento si caratterizza per un’ampia gamma di spese ammissibili, che comprendono sia investimenti materiali sia immateriali.

In particolare, potranno essere finanziati:

  • la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;

  • interventi di riqualificazione energetica degli immobili aziendali;

  • l’acquisto di macchinari e attrezzature ad alta efficienza energetica;

  • impianti di cogenerazione;

  • il rinnovo del parco veicoli, con sostituzione dei mezzi più inquinanti con soluzioni a basso impatto ambientale o elettriche.

Saranno inoltre ammesse spese di natura immateriale, quali:

  • software per il monitoraggio e la gestione dei consumi energetici;

  • acquisizione di brevetti e licenze;

  • altre soluzioni tecnologiche funzionali alla transizione energetica.

Sarà altresì previsto un riconoscimento forfettario pari al 10% delle spese, a copertura dei costi generali e delle attività di consulenza tecnica.

 

Requisiti e condizioni

Per poter accedere al contributo, i progetti presentati dovranno dimostrare in modo concreto un miglioramento delle performance energetiche aziendali.

In particolare, sarà necessario garantire una riduzione dei consumi energetici annui pari ad almeno il 2%, certificata mediante apposita diagnosi tecnica specialistica.

 

Premialità previste

Verranno previste inoltre alcune importanti maggiorazioni del contributo, volte a incentivare comportamenti virtuosi e a sostenere le realtà più esposte ai costi energetici.

In particolare:

  • è prevista una maggiorazione del 10% per le imprese “energivore”, cioè quelle che sostengono costi energetici superiori al 30% dei costi di produzione, portando così il contributo fino al 40% complessivo;

  • è riconosciuto un incremento del 5% alle imprese che partecipano a modelli collaborativi di produzione energetica, ad esempio attraverso la cessione di superfici per la realizzazione di impianti fotovoltaici o d’installazione di impianti fotovoltaici a Comunità Energetiche Rinnovabili (CACER) o a soggetti operanti in regime ESCO.

 

Modalità e tempistiche

Le domande di contributo potranno essere presentate a partire dal 1° giugno 2026, esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma messa a disposizione dalla Provincia Autonoma di Trento.

È importante evidenziare che:

  • gli interventi non devono essere avviati prima di tale data;

  • i progetti dovranno essere completati entro 18 mesi dalla concessione del contributo.

La gestione dell’iter amministrativo è affidata all’Agenzia Provinciale per gli Incentivi alle Attività Economiche (APIAE).

 

Lo Studio, a seguito della pubblicazione del Bando, sarà a completa disposizione per ogni chiarimento e per supportarVi nella valutazione delle opportunità offerte dalla misura.



 
 
 

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