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Nuove opportunità agevolative per le imprese: bandi PAT 2026 e credito d’imposta caro-gasolio

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 8 min

Gentile Cliente,

con la presente desideriamo portare alla Vostra attenzione alcune importanti opportunità di sostegno attualmente disponibili per le imprese.

Da un lato, la Provincia Autonoma di Trento ha recentemente attivato nuovi strumenti agevolativi finalizzati a sostenere investimenti, crescita e sviluppo delle attività economiche del territorio; dall’altro, è stata resa operativa una misura nazionale particolarmente rilevante per il settore dell’autotrasporto, consistente nel credito d’imposta a favore delle imprese che hanno sostenuto maggiori costi per l’acquisto di gasolio a seguito degli eccezionali rincari registrati nel corso del 2026.

Di seguito forniamo una sintesi delle principali misure disponibili, evidenziandone requisiti, benefici e modalità di accesso, al fine di consentire una tempestiva valutazione delle opportunità più adatte alla propria realtà aziendale.

INCENTIVI PAT 2026: NOVITÀ SU PROTOCOLLO SVILUPPO TRENTINO, CRESCITA TRENTINO, NUOVO BANDO ENERGIA SVILUPPO E AIUTI PER INFRASTRUTTURE DI PROVA E SPERIMENTAZIONE.

La Provincia Autonoma di Trento ha recentemente approvato una serie di importanti aggiornamenti agli strumenti di sostegno previsti dalla L.P. 6/2023, introducendo nuove opportunità per le imprese che intendono investire in crescita aziendale, efficientamento energetico, innovazione e sicurezza.

Requisiti generali per l'accesso agli incentivi

Per tutte le misure provinciali è richiesto:

  • l’essere in situazione di regolarità contributiva nei confronti degli enti previdenziali ed assistenziali così come risultante da un DURC temporalmente valido nel portale degli enti;

  • l’adottare nei confronti dei propri dipendenti uno dei contratti tra quelli individuati dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 1758 del 31 ottobre 2024 e ss.mm.ii.;

  • la stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni previsto dall’articolo 1, comma 101 della legge 30 dicembre 2023, n. 213.

Si specifica inoltre che l’unità operativa in cui è realizzata l’iniziativa oggetto di incentivo deve possedere specifici requisiti, come indicato al punto 3, comma 8, delle disposizioni di carattere generale e comune a tutti gli interventi.

Di seguito riepiloghiamo le principali novità di interesse.

 

1.   PROTOCOLLO SVILUPPO TRENTINO

Misure a sostegno della crescita, della transizione green e della ricerca e innovazione delle imprese: linee di finanziamento assistite da contributi provinciali ad abbattimento del costo del debito.

Proroga della misura e nuove operazioni finanziabili

Con il Primo Atto Aggiuntivo al Protocollo Sviluppo Trentino è stata prorogata al 30 luglio 2027 la possibilità di presentare domanda ed è stata ampliata la gamma delle iniziative finanziabili.

Lo strumento consente alle imprese di ottenere finanziamenti bancari garantiti dai Confidi e sostenuti da un contributo provinciale a fondo perduto finalizzato all'abbattimento del costo del debito.

L'agevolazione consiste in un contributo pari all'1,5% annuo dell'importo finanziato, riconosciuto per tutta la durata del finanziamento, fino a un massimo di 500.000 euro

Linea Crescita: finanziamento per progetti, che non risultino già finanziati e/o avviati, concernenti l'incremento dimensionale: operazioni di acquisto d'azienda e/o ramo d'azienda anche nell'ambito di operazioni di passaggio generazionale, acquisto di azioni o quote per partecipazione sia di maggioranza che di minoranza, operazioni di Buy-Out e fusioni per incorporazione.

Linea Green: finanziamento per progetti di investimento per la transizione ecologica, la tutela dell’ambiente, l’economia circolare e l’efficienza energetica di cui alla L.P. 6/2023, che non risultino già finanziati e/o avviati.

Nuova Linea Ricerca e Innovazione: finanziamento per progetti di investimento concernenti la ricerca industriale, lo sviluppo sperimentale, l'innovazione tecnologica, di processo e dell'organizzazione di cui alla L.P. 6/2023, che non risultino già finanziati e/o avviati.

I finanziamenti possono avere una durata compresa tra 5 e 9 anni, con un anno di preammortamento, favorendo la realizzazione di investimenti strategici senza compromettere la liquidità aziendale.

 

2.    CRESCITA TRENTINO

Nuova sottomisura "Sistemi di Sicurezza"

Da giugno 2026 è stata introdotta una nuova agevolazione dedicata alla sicurezza aziendale

Sono ammissibili investimenti relativi a:

  • impianti di videosorveglianza;

  • sistemi d'allarme;

  • videocamere;

  • nebbiogeni e fumogeni;

  • grate e cancellate;

  • porte blindate;

  • serramenti e vetri antisfondamento;

  • saracinesche di sicurezza.

L'incentivo prevede:

  • contributo pari al 60% della spesa ammessa;

  • investimento minimo euro 5.000;

  • investimento massimo euro 48.000.

Maggiore flessibilità per gli impianti fotovoltaici con accumulo

Tra le novità più interessanti per le imprese che stanno programmando investimenti in fotovoltaico vi è la revisione delle regole relative ai sistemi di accumulo.

Le nuove disposizioni prevedono:

  • il limite di spesa per il fotovoltaico resta pari a euro 1.000/kW di potenza installata;

  • il limite per l'accumulo è fissato a euro 700/kWh.

È stato eliminato il precedente limite tecnico che vincolava la capacità del sistema di accumulo alla potenza dell'impianto fotovoltaico.

Aggiornamento della misura Veicoli Aziendali

Sono stati aggiornati i requisiti relativi ai veicoli incentivabili e alle operazioni di rottamazione. Rimangono escluse dalla misura le imprese che esercitano attività di trasporto merci su strada con codice ATECO 49.41.

Altre misure confermate

Restano attive le misure relative a:

  • investimenti fissi;

  • transizione energetica;

  • internazionalizzazione;

  • assicurazione del credito;

  • ricerca industriale e sviluppo.

Si evidenzia che, alla data odierna, la piattaforma informatica per la presentazione delle domande non risulta ancora operativa.

I termini di apertura saranno comunicati almeno 30 giorni prima della data di avvio della raccolta delle domande mediante pubblicazione nell'apposita pagina dedicata al bando.

 

3.    NUOVO BANDO ENERGIA SVILUPPO

La nuova misura Energia Sviluppo è stata introdotta per sostenere le imprese maggiormente esposte ai costi energetici e per promuovere investimenti in efficienza energetica e resilienza produttiva.

Intensità dell'aiuto

L'agevolazione base è pari al 30% delle spese ammissibili.

Sono previste le seguenti maggiorazioni alternative:

  • +10% per imprese che nel bilancio 2025 presentano costi energetici superiori al 30% dei costi della produzione;

  • +5% per imprese che concedono superfici per installazioni fotovoltaiche a favore di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER/CACER), ESCO o SGR.

L'incentivo può quindi raggiungere il 40% della spesa ammessa.

Beneficiari

Possono accedere al contributo le piccole, medie e grandi imprese in possesso dei requisiti, come previsti dal Bando e dalle disposizioni di carattere generale e comune a tutti gli interventi, costituite iscritte e attive nel Registro delle imprese entro il 30.11.2025.

L'attività dell'impresa deve essere esercitata in via prevalente e rientrare nei seguenti codici ATECO 2025 ammessi:

  • Sezione B: Attività estrattive (tutti i codici)

  • Sezione C: Attività manifatturiere (tutti i codici)

  • Sezione E: limitatamente ai codici 38 (Raccolta, recupero e smaltimento rifiuti) e 39 (Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti)

  • Sezione F: Costruzioni (tutti i codici)

  • Sezione G: limitatamente al codice 46 (Commercio all'ingrosso)

  • Sezione H: Trasporto e magazzinaggio (tutti i codici)

  • Sezione Q: limitatamente al codice 85.53 (Attività di scuole guida)

Ammesse anche le imprese di autotrasporto conto terzi

Per le imprese di autotrasporto conto terzi possono risultare agevolabili interventi quali l’acquisto di veicoli nuovi con alimentazione elettrico puro, idrogeno, metano, GNL, ibrido benzina/elettrico e ibrido diesel/elettrico.

Miglioramento energetico minimo del 2%

L'accesso al contributo richiede una diagnosi energetica preventiva che dimostri un miglioramento dei consumi pari almeno al 2%. Tale risultato dovrà essere confermato tramite diagnosi energetica.

Spese ammesse

Sono agevolati gli investimenti in beni materiali e immateriali avviati a partire dal 1° giugno 2026 ed entro i 18 mesi successivi alla data di concessione dell’incentivo.

Tra le principali categorie di investimento finanziabili rientrano:

  • fabbricati;

  • impianti;

  • macchinari;

  • attrezzature;

  • impianti fotovoltaici;

  • sistemi di accumulo;

  • software;

  • consulenze tecniche;

  • spese generali forfettarie.

Limiti di investimento

  • investimento minimo euro 25.000;

  • investimento massimo euro 500.000

Lo Studio ha già predisposto una specifica circolare di approfondimento, nella quale è stata fornita un’analisi dettagliata dei requisiti di accesso, degli interventi ammissibili, delle percentuali di contributo riconoscibili e delle modalità di presentazione delle domande.

La circolare è consultabile al seguente link:

 

 4.    AIUTI PER INFRASTRUTTURE DI PROVA E SPERIMENTAZIONE

Avviso volto a sostenere, nell’ambito del Programma FESR 2021-2027, la realizzazione sul territorio trentino di infrastrutture private di prova e sperimentazione.

Sono finanziabili i progetti di costruzione sul territorio trentino di nuove infrastrutture private di prova e sperimentazione, avviati successivamente alla presentazione della domanda.

Le strutture dovranno essere utilizzate per:

  • sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi;

  • test e collaudo di tecnologie innovative;

  • attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

L'accesso alle infrastrutture dovrà essere garantito a più utenti secondo criteri trasparenti e non discriminatori.

Intensità del contributo

L'intervento si rivolge a imprese di qualsiasi dimensione, con contributi calcolati sulle spese ammissibili nella misura del:

  • 45% per micro e piccole imprese;

  • 35% per medie imprese;

  • 25% per grandi imprese.

Investimenti ammissibili

  • minimo: 200.000 euro;

  • massimo: 6 milioni di euro.

I progetti devono essere realizzati presso unità operative situate in Trentino.

Le domande devono essere presentate tramite la piattaforma SI-FESR Trento e sono valutate con procedura valutativa.

***

Invitiamo le imprese che stanno programmando investimenti nei prossimi mesi a contattare lo Studio per una verifica preliminare dell'ammissibilità delle spese e per individuare lo strumento agevolativo più idoneo.

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Accanto alle opportunità offerte dai bandi provinciali, segnaliamo anche una recente misura nazionale di sostegno alle imprese di autotrasporto: è stato infatti pubblicato il decreto attuativo che rende operativo il credito d’imposta per il caro-gasolio previsto dal D.L. n. 33/2026. Di seguito una sintesi dei requisiti e delle modalità di fruizione dell'agevolazione.



CREDITO D’IMPOSTA PER IL CARO-GASOLIO DELLE IMPRESE DI AUTOTRASPORTO – PUBBLICATO IL DECRETO ATTUATIVO

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 167 del 21 luglio 2026 il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 23 maggio 2026, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che disciplina le modalità di accesso al credito d’imposta a favore delle imprese di autotrasporto merci previsto dall’art. 3 del D.L. 18 marzo 2026, n. 33, convertito dalla L. 13 maggio 2026, n. 79.

La misura è stata introdotta per compensare gli effetti dell'eccezionale incremento del prezzo del gasolio verificatosi a partire da marzo 2026 in conseguenza delle tensioni geopolitiche nell'area mediorientale.

 

Soggetti beneficiari

Possono accedere all'agevolazione le imprese:

  • con sede legale o stabile organizzazione in Italia;

  • esercenti attività di autotrasporto merci rientranti nell'art. 24-ter, comma 2, lett. a), del D.Lgs. n. 504/1995;

  • utilizzatrici di gasolio commerciale per veicoli adibiti al trasporto merci con massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate.

Sono escluse le imprese che risultavano già in situazione di difficoltà al 28 febbraio 2026 secondo la disciplina europea sugli aiuti di Stato, fatte salve le deroghe previste per micro e piccole imprese nell'ambito del quadro temporaneo adottato dalla Commissione europea.

 

Misura dell'agevolazione

Il credito d'imposta è riconosciuto in misura fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per l'acquisto di gasolio nei mesi di marzo-aprile-maggio e giungo 2026.

La maggiore spesa viene determinata confrontando il costo effettivamente sostenuto nel periodo agevolato con il prezzo medio del gasolio rilevato dal MASE nel mese di febbraio 2026.

Il limite del 70% deriva dal quadro temporaneo europeo sugli aiuti connessi alla crisi mediorientale richiamato dal provvedimento.

 

Documentazione richiesta

L'agevolazione è calcolata sulla base:

  • delle fatture di acquisto del carburante;

  • dei quantitativi di gasolio acquistati ed effettivamente impiegati per i veicoli agevolabili.

 

Presentazione delle domande

Le istanze dovranno essere presentate tramite una piattaforma informatica gestita dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Le modalità operative, i termini di apertura dello sportello e la documentazione da allegare saranno definiti con un successivo decreto direttoriale attuativo.

In caso di richieste superiori alle risorse disponibili, pari a 300 milioni di euro, il contributo potrà essere rideterminato proporzionalmente tra gli aventi diritto.

 

Utilizzo del credito

Il credito d'imposta:

  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante modello F24 telematico;

  • può essere fruito entro il 31 dicembre 2026;

  • non è soggetto ai limiti ordinari di compensazione previsti dalla normativa vigente.

 

Trattamento fiscale

Il beneficio:

  • non concorre alla formazione del reddito d'impresa;

  • non rileva ai fini IRAP;

  • è cumulabile con altre agevolazioni aventi ad oggetto i medesimi costi, purché non venga superato il costo effettivamente sostenuto dall'impresa.

 

Controlli e possibili recuperi

Il Ministero si riserva di effettuare controlli sia in fase istruttoria sia successivamente alla concessione del beneficio.

In presenza di dichiarazioni non corrette, utilizzi indebiti o cumuli eccedenti i limiti consentiti, potrà essere disposta:

  • la revoca dell'agevolazione;

  • la restituzione delle somme fruite;

  • l'applicazione di interessi e sanzioni.

 

Estensione futura a trasporto persone e NCC autobus

Occorre evidenziare che il decreto pubblicato disciplina esclusivamente le imprese di autotrasporto merci.

Successivamente, il legislatore ha esteso il beneficio anche alle imprese di trasporto persone e agli operatori di noleggio autobus con conducente dotati di veicoli Euro V ed Euro VI. Tale ampliamento non risulta ancora recepito nel decreto attuativo del 23 maggio 2026, rendendo probabile l'emanazione di ulteriori disposizioni operative.


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Il nostro Studio rimane a disposizione per verificare la spettanza del credito d’imposta, supportare l’impresa nella raccolta della documentazione necessaria e assistere nella predisposizione e presentazione dell’istanza finalizzata all’ottenimento dell’agevolazione.



 
 
 

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