La scadenza di invio Dichiarazioni per il Contributo Perequativo

Il Decreto Sostegni bis del maggio scorso (DL 73/2021) ha istituito una nuova serie di contributi a Fondo Perduto di cui ci siamo già occupati in un precedente post (Vedi https://www.associati67.it/post/i-sostegni-bis-per-le-imprese-e-professionisti).

In estrema sintesi all'articolo 1 del Sostegni-bis venivano istituiti tre contributi diversi e concorrenti.

Il primo tipo prevedeva la replica del precedente intervento previsto dal primo decreto Sostegni (DL 41/2021) ; si tratta di un contributo a fondo perduto per le partite IVA con determinate classi di ricavi, che abbiano subito un calo del fatturato di almeno il 30% tra il 2019 e il 2020 ;

Il secondo tipo, alternativo e complementare al primo tipo, prevedeva una seconda componente basata sul calo medio mensile del fatturato nel periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 ;

C'era infine un terzo ed ultimo contributo ancora in fase di definizione denominato contributo Perequativo che si basa su un meccanismo diverso, in funzione del calo del reddito e non del fatturato.

Tale contributo, relativamente al quale nel precedente post non siamo entrati nel dettaglio prevede che:

a. il contributo a fondo perduto perequativo spetta ai titolari di reddito agrario, nonché ai contribuenti con ricavi o compensi non superiori a 10 milioni nel periodo d’imposta 2019;

b. il contributo spetta a condizione che vi sia un peggioramento del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, in misura pari o superiore alla percentuale definita con decreto del ministro dell’Economia;

c. l’ammontare del contributo è determinato applicando la percentuale che verrà definita con decreto dell’Economia alla differenza del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, al netto dei contributi a fondo perduto già ottenuti dal richiedente durante il periodo di emergenza da coronavirus.

C'è però un requisito essenziale: Il contributo a fondo perduto perequativo richiede l’anticipo dell’invio telematico di Redditi 2020 entro il 10 settembre 2021!

Dal momento che il Decreto del MEF che deve stabilire le percentuali di riduzione reddito tra l'esercizio 2019 e 2020 non è ad oggi stato emanato, è evidente quindi che il contribuente che, senza nemmeno sapere di aver diritto al contributo e nemmeno la misura dello stesso contributo, nella sola speranza di potervi accedere deve anticipare l'invio della Dichiarazione dei Redditi al 10 settembre 2021 rispetto alla scadenza originaria del 30 novembre 2021.

Evidentemente c'è qualcosa che non funziona, perché il contribuente dovrebbe rispettare un termine posto anteriormente all'emanazione di un provvedimento essenziale che disciplina la sussistenza stesso del contributo.

Per questo motivo tutte le associazioni di categoria dei Professionisti interessati stanno insistentemente chiedendo la sistemazione del corto circuito perlomeno mediante una semplice proroga del termine del 10/09/2021.