Divieto di licenziamento: ulteriore proroga.

Il blocco dei licenziamenti è stato prorogato dal decreto Sostegni. In particolare, le aziende che utilizzano la CIGO non potranno procedere a recessi collettivi o individuali siano al 30 giugno 2021, mentre per le aziende che utilizzano la CIG in deroga o la FIS il blocco durerà sino al 31 ottobre 2021.

Tra le ipotesi escluse dal divieto vi è il caso in cui sia predisposto un accordo collettivo aziendale di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro. Ma un'altra strada potrebbe essere rappresentata dall'accordo conciliativo individuale in sede protetta.

Era il 17 marzo 2020 quando il legislatore pubblicava, nella Gazzetta Ufficiale, il cd. decreto "Cura Italia" (D.L. n. 18/2020) che disponeva il blocco dei licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo (art. 46), impedendo, altresì, alle parti di attivare /o proseguire) la procedura obbligatoria di conciliazione in caso di programmato licenziamento per giustificato motivo oggettivo (art. 7, delle Legge n. 604 del 15 luglio 1966), prevista dinanzi alla Commissione di Conciliazione dell'Ispettorato territoriale del lavoro, per i lavoratori a tutela reale.

Da quella data si sono susseguite una serie di disposizioni in materia, che hanno avuto l'obbiettivo di calmierare le intenzioni del datore di lavoro di "alleggerire" l'organico aziendale, anche e soprattutto in considerazione dell'emergenza sanitaria che ha ridotto di molto le attività produttive e quindi lavorative delle aziende.