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Tre bandi 2026 a sostegno di nuove imprese e investimenti

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Sono disponibili tre misure agevolative destinate all’avvio di nuove attività e alla realizzazione di investimenti nei settori del commercio, dei servizi e dell’agricoltura. La circolare riporta, per ciascun bando, beneficiari, territorio, investimenti, contributo, decorrenza delle spese e periodo di presentazione delle domande.

 

Bando Fare impresa in aree a rischio desertificazione commerciale - L.p. 6/2023

La Provincia autonoma di Trento, tramite Trentino Sviluppo S.p.A., sostiene l’insediamento di attività economiche nei Comuni caratterizzati da una ridotta presenza commerciale. Per il territorio della Valle del Chiese risultano compresi Bondone e Castel Condino.

 

Chi può presentare domanda

Possono accedere le piccole e medie imprese, comprese quelle in contabilità semplificata e i soggetti in regime forfetario, che esercitano una delle attività ammesse dal bando, tra cui: commercio al dettaglio, ristorazione, attività fotografiche, servizi veterinari, noleggio di attrezzature sportive e ricreative, agenzie di viaggio, formazione sportiva e ricreativa, autoscuole, attività sportive e di intrattenimento e servizi alla persona.

La verifica deve essere effettuata sul codice ATECO effettivamente esercitato nell’unità operativa agevolata.

 

Quali iniziative sono ammesse

  • Realizzazione della prima unità operativa dell’impresa in uno dei Comuni agevolati.

  • Apertura di una nuova unità operativa aggiuntiva rispetto a quelle già esistenti.

  • Trasferimento di un’unità operativa esistente in un Comune agevolato, purché l’unità trasferita non fosse già localizzata in un’area a rischio di desertificazione commerciale.

 

Misura del contributo

La spesa ammissibile deve essere superiore a 25.000 euro e non può eccedere 300.000 euro. Il contributo ordinario è pari al 50% delle spese ammesse. Il bando prevede una possibile maggiorazione di 10 punti percentuali per l’imprenditoria femminile o giovanile e una ulteriore maggiorazione di 10 punti percentuali in presenza di un’assunzione a tempo pieno, nel rispetto delle condizioni specifiche previste.

L’incentivo è concesso in regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831.

 

Spese agevolabili e tempistiche

Rientrano, nei limiti e alle condizioni del bando, l’acquisto dell’immobile, le opere edili, gli impianti elettrici, idraulici, di riscaldamento, condizionamento, sicurezza, antincendio e fotovoltaici, nonché macchinari, attrezzature, mobili, arredi, PC, software, brevetti e licenze. Sono inoltre previste spese tecniche, determinate consulenze di avvio, marketing, e-commerce, prima progettazione del sito internet e formazione specifica. Le iniziative possono avere avvio dal 1° gennaio 2026 e devono essere completate entro 18 mesi dalla concessione del contributo.

 

Presentazione della domanda

La domanda può essere presentata dalle ore 12.00 del 2 novembre 2026 e deve essere trasmessa entro le ore 12.00 del 30 giugno 2027, mediante la piattaforma informatica Agorà di Trentino Sviluppo.

 

 

Bando Nuova Impresa 2026

Il Consorzio BIM del Chiese favorisce l’insediamento di nuove attività commerciali e di servizi alla persona nel proprio territorio attraverso il riconoscimento di un premio a fondo perduto per il primo avvio.

 

Chi può presentare domanda e attività ammesse

Possono presentare domanda imprese individuali e società già costituite e iscritte al Registro delle imprese, anche se non ancora attive, purché abbiano le caratteristiche di micro o piccola impresa autonoma. Sono ammesse le nuove sedi operative avviate dal 1° gennaio 2026, comprese quelle riferite a imprese già costituite e attive. Le imprese ancora inattive devono avviare l’attività agevolata entro il 31 dicembre 2026.

La sede operativa deve essere ubicata nei Comuni di Sella Giudicarie, compresa Breguzzo, Valdaone, Pieve di Bono-Prezzo, Castel Condino, Borgo Chiese, Storo, Bondone oppure nel Comune di Ledro, limitatamente alla frazione di Tiarno di Sopra.

Sono ammesse, nei limiti dei codici ATECO elencati dal bando, le attività di commercio al dettaglio, ristorazione e somministrazione, attività fotografiche, servizi veterinari, noleggio di attrezzature sportive e ricreative, agenzie di viaggio e servizi di prenotazione, formazione sportiva e ricreativa, autoscuole, centri fitness, attività di intrattenimento e servizi alla persona.

 

Importo del contributo

Il premio di primo avvio è pari a 5.000 euro a fondo perduto. L’importo è elevato complessivamente a 7.500 euro quando la sede operativa è insediata in una località montana che presenti congiuntamente una popolazione compresa tra 100 e 250 abitanti e un’altitudine di almeno 500 metri sul livello del mare.

L’incentivo è concesso in regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831.

 

Priorità e obblighi

La graduatoria riconosce priorità alle imprese che non abbiano presentato domanda sul medesimo bando negli ultimi cinque anni. È prevista inoltre una priorità per le imprese individuali il cui titolare, al 1° gennaio 2026, non abbia più di 35 anni compiuti e, per le società, quando ricorrono le condizioni di prevalenza giovanile nel capitale sociale e nell’organo amministrativo stabilite dal bando.

L’attività deve garantire almeno 18 ore settimanali di apertura al pubblico, secondo le modalità ammesse dal bando.

L’esercizio deve essere mantenuto in attività per almeno cinque anni dalla data di liquidazione del contributo.

Il beneficiario non può installare o consentire l’utilizzo di apparecchi da gioco con vincita in denaro e deve esporre la targhetta fornita dal Consorzio per il periodo previsto.

 

Presentazione della domanda di contributo e di liquidazione

La domanda può essere presentata dalla data di pubblicazione del bando e deve pervenire entro le ore 12.00 di venerdì 20 novembre 2026, tramite PEC oppure mediante consegna all’Ufficio protocollo del Consorzio BIM del Chiese.

La domanda di liquidazione deve essere presentata entro il 30 giugno 2027, documentando l’avvio dell’attività e il rispetto degli impegni dichiarati.

 

 

Bando Piccoli Negozi di Vicinato e Spacci di Prodotti da propria coltura o allevamento anno 2026

Il Consorzio BIM del Chiese sostiene la realizzazione di nuovi spazi, la riqualificazione e l’abbellimento dei punti vendita, l’innovazione tecnologica e l’apertura di canali di vendita online. La misura è articolata in un ambito commerciale e in un ambito agricolo.

 

Ambito A - Commercio

Possono accedere le imprese che esercitano attività commerciale tramite piccoli esercizi di vicinato con superficie di vendita non superiore a 150 metri quadrati, appartenenti ai settori merceologici alimentare e misto. La sede operativa deve essere localizzata, alla rendicontazione, nei Comuni di Sella Giudicarie, compresa Breguzzo, Valdaone, Pieve di Bono-Prezzo, Castel Condino, Borgo Chiese, Storo, Bondone e Ledro, limitatamente alla frazione di Tiarno di Sopra.

Il contributo ordinario è pari al 30% della spesa ammessa. La percentuale può essere aumentata di ulteriori 10 punti, arrivando quindi al 40%, quando il progetto comprende le specifiche iniziative di valorizzazione dei prodotti locali previste dal bando. Il contributo massimo concedibile è pari a 20.000 euro per impresa.

L’incentivo è concesso in regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831.

Per la realizzazione di nuovi spazi e per la riqualificazione o l’abbellimento sono ammessi investimenti compresi tra 10.000 e 50.000 euro. Per l’innovazione tecnologica l’investimento deve essere compreso tra 5.000 e 20.000 euro. Per l’apertura di un canale di vendita online sono ammesse spese comprese tra 2.000 e 5.000 euro.

 

Ambito B - Agricoltura

Possono accedere le imprese agricole per interventi riferiti all’attività agricola aziendale e alla vendita diretta dei prodotti provenienti dalla propria coltivazione o dal proprio allevamento. Gli interventi possono riguardare spacci aziendali, punti di vendita diretta e strutture destinate alla manipolazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli aziendali.

Il contributo ordinario è pari al 30% della spesa ammessa ed è elevabile al 40% in presenza delle iniziative di valorizzazione dei prodotti locali richieste dal bando. Il contributo massimo concedibile è pari a 12.000 euro per impresa.

L’incentivo è concesso in regime de minimis nel settore agricolo ai sensi del Regolamento (UE) 2024/3118.

Per la realizzazione di nuovi spazi e per la riqualificazione o l’abbellimento sono ammessi investimenti compresi tra 5.000 e 30.000 euro. Per l’innovazione tecnologica la spesa deve essere compresa tra 2.000 e 10.000 euro. Per il canale di vendita online sono ammesse spese comprese tra 2.000 e 5.000 euro.

 

Spese, condizioni e rendicontazione

Sono agevolabili, in funzione dell’ambito, opere immobiliari, impianti, finiture, sistemazioni esterne, spese tecniche, mobili, arredi, attrezzature, software gestionali, hardware, strumenti digitali, siti internet con e-commerce, sistemi di prenotazione e pagamento elettronico, consulenza e formazione direttamente connesse al canale online. Non sono ammessi IVA, oneri fiscali e finanziari, spese bancarie e notarili, beni usati, materiali di consumo e beni non esclusivamente aziendali.

Le fatture devono essere emesse successivamente alla pubblicazione del bando.

 

Presentazione della domanda di contributo e rendicontazione

La domanda può essere presentata dalla data di pubblicazione del bando e deve pervenire entro le ore 12.00 di venerdì 20 novembre 2026, tramite PEC oppure mediante consegna all’Ufficio protocollo del Consorzio BIM del Chiese.

La rendicontazione deve essere presentata entro 24 mesi dalla comunicazione di concessione; può essere richiesto un acconto fino al 30% del contributo concesso.

 

 

Lo Studio Associati'67 resta a disposizione per fornire ogni opportuno approfondimento in merito alle misure sopra descritte, verificare la sussistenza dei requisiti richiesti dai singoli bandi, valutare l'ammissibilità delle iniziative e assistere le imprese nella predisposizione e presentazione delle relative domande di contributo.


 


 
 
 

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