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NOVITÀ BANDI DI CONTRIBUTO:

  • 16 mar
  • Tempo di lettura: 18 min

Con la presente si evidenziano le principali novità in ambito finanza agevolata, rendicontazione, incentivi e contributi dedicati alle imprese.

I nuovi bandi attivi riguardano diversi ambiti, tra i quali:

 

  1. Multiservizi: insediamento e permanenza di esercizi commerciali in Provincia Autonoma di Trento;

  2. Bando sviluppo online 2026 – CCIATA Trento;

  3. Bando ESG, energia e digitale 2026 – CCIATA Trento;

  4. Fondo per le PMI - Voucher per la proprietà intellettuale;

  5. Bando ISI Inail 2025 – Incentivi per la sicurezza sul lavoro;

  6. Contributi per le sponsorizzazioni sportive – Provincia Autonoma di Trento;

  7. Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security

  8. Eventi e approfondimenti sul tema dell’innovazione e degli incentivi alle imprese

 

Di seguito si fornisce una sintesi organizzata degli aggiornamenti più rilevanti, con indicazione delle scadenze e dei requisiti per la presentazione delle domande.

 

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PREMESSE:

Si ricorda che, ai fini dell’ammissibilità alle domande di contributo, è necessario verificare la sussistenza dei seguenti requisiti generali di accesso:

  • risultare attivi nel Registro delle Imprese;

  • non trovarsi in una delle condizioni previste dalla disciplina delle procedure concorsuali o della crisi d’impresa, non avere procedimenti in corso per l’accertamento di tali situazioni e non essere in stato di insolvenza o liquidazione volontaria;

  • essere in regola con gli obblighi assicurativi relativi alla copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale, relativamente ai beni indicati all’art. 2424 c.c., sezione Attivo, voce B-II, numeri 1), 2) e 3), ai sensi della Legge n. 213/2023 (art. 1, commi 101 e seguenti), come modificata dall’art. 13 del D.L. n. 202/2024 e dall’art. 1 del D.L. n. 39/2025;

  • disporre di regolarità contributiva (DURC regolare);

  • essere in conformità alla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.


L'assenza di uno solo di tali requisiti comporta l'automatica inammissibilità della domanda di contributo.

Oltre a questi requisiti generali, ogni singolo bando può prevedere ulteriori condizioni specifiche di ammissibilità.


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1.   MULTISERVIZI: INSEDIAMENTO E PERMANENZA DI ESERCIZI COMMERCIALI IN PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO.

 

Gli esercizi commerciali che svolgono attività di vendita al dettaglio di generi alimentari e di prima necessità, oppure attività di pubblico esercizio, e che affiancano alla loro attività principale anche i servizi accessori previsti dalla normativa di riferimento (le cosiddette attività multiservizi), possono richiedere alla Provincia Autonoma di Trento i contributi previsti dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 276 del 27 febbraio 2026.


Tali attività, utili a garantire servizi essenziali alla popolazione residente in località altrimenti prive di esercizi commerciali della stessa tipologia, possono accedere al contributo a condizione che l’esercizio esponga all’esterno il segno distintivo dell’attività multiservizi e che siano rispettati, oltre ai requisiti generali si accesso anche i seguenti requisiti specifici dell’impresa:


  • avere la sede legale e/o operativa sul territorio provinciale;

  • il volume d’affari dell’esercizio relativo all’ultimo esercizio finanziario chiuso non deve superare 608.500,00 euro;

  • disporre di ULA (Unità Lavorative Annue) non superiori a 2,5, esclusi titolari, collaboratori familiari e apprendisti;

  • rispettare i limiti di superficie:

    - tra 50 e 300 mq per i negozi di generi alimentari e di prima necessità;

    - tra 40 e 300 mq per i pubblici esercizi;

  • garantire un orario giornaliero di apertura di almeno 3 ore per almeno 6 giorni a settimana, oppure per 5 giorni settimanali con almeno un giorno di apertura sia al mattino che al pomeriggio, per un totale minimo di 6 ore giornaliere;

  • non essere dotati di apparecchi da gioco ai sensi dell’art. 110, comma 6, del R.D. 773/1931 e della L.P. 13/2015.

 

Oltre ai requisiti dell’impresa, la località in cui si trova l’esercizio deve presentare le seguenti caratteristiche:


  • un numero minimo di 100 abitanti (ridotto a 5–100 per le località particolarmente svantaggiate);

  • assenza di altri esercizi della stessa tipologia nella località;

  • distanza di almeno 2 km stradali da un esercizio analogo a carattere permanente, salvo eccezioni documentate dal comune (con distanza comunque non inferiore a 500 m);

  • altitudine minima di 500 m (e 800 m per località particolarmente svantaggiate), salvo situazioni di isolamento o perifericità debitamente attestate dal comune.

 

La domanda di contributo deve essere presentata dal 1° al 31 marzo 2026, per l’attività multiservizi svolta nell’anno solare precedente (2025).

La domanda, in marca da bollo, deve essere compilata, firmata e trasmessa esclusivamente in modalità telematica alla casella di posta elettronica certificata (PEC) del Servizio competente in materia di commercio a pena della sua inammissibilità.

 

Maggiori informazioni:


2.      BANDO SVILUPPO ONLINE 2026 – CCIATA TRENTO

 

La Camera di Commercio di Trento mette a disposizione un contributo in regime de-minimis a fondo perduto fino a 3.000 euro per sostenere attività di formazione e/o consulenza finalizzare alla realizzazione o allo sviluppo di siti web e di sistemi di e-commerce, alla loro integrazione con gli applicativi aziendali tra i quali il CRM, oltre ad attività mirate all’ottimizzazione della presenza online (es. SEO), e allo sviluppo di strategie di digital marketing compresi i social.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono essere ammesse alle agevolazioni di cui al presente Bando le imprese che presentino, pena esclusione, i seguenti requisiti:

  • essere microimprese o piccole o medie imprese come definite dall’Allegato I del regolamento UE n. 651/20141;

  • avere sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Trento;

  • non avere forniture e/o contratti in essere con la Camera di Commercio di Trento.

È ammessa la presentazione di progetti che costituiscono una prosecuzione di iniziative già finanziate dalla Camera di Commercio, purché siano descritte puntualmente le fasi successive e le differenze rispetto al progetto precedentemente finanziato. Non sono invece ammissibili progetti già finanziati integralmente mediante precedenti bandi.

 

AMBITI DI INTERVENTO

Il Bando finanzia, mediante la corresponsione di contributi a fondo perduto, gli interventi realizzati dalle imprese con sede in provincia di Trento per attività di formazione e/o consulenza inerenti la realizzazione o lo sviluppo di siti web e di sistemi di e-commerce, la loro integrazione con gli applicativi aziendali tra i quali il CRM, attività per l’ottimizzazione della presenza online (es. SEO), strategie di digital marketing compresi i social.

 

AGEVOLAZIONE

La domanda di contributo potrà essere presentata per più ambiti di intervento.

Il contributo sarà pari al 70% delle spese ammissibili e rendicontate, per un importo massimo per singola impresa di euro 9.000,00.

Il progetto dovrà avere una spesa minima rendicontata pari a euro 2.000,00 al netto di IVA.


FORNITORI DEI SERVIZI

L’impresa per l’esecuzione delle attività di cui al presente Bando dovrà avvalersi esclusivamente di uno o più fornitori di cui all’ “Appendice” lettera a), del Bando.

L’attività dei fornitori di cui ai punti 6. e 7., lettera a) dell’“Appendice” deve essere coerente con l’ambito di intervento di cui al precedente art. 2. Non sono ritenute coerenti attività di consulenza o di formazione generiche. Per le imprese fornitrici iscritte al Registro Imprese rileva unicamente l’attività effettivamente dichiarata al Registro stesso. Non rilevano l’oggetto

sociale né il codice ATECO.

I fornitori delle imprese che hanno presentato domanda non possono partecipare al presente Bando.

L’impresa richiedente il contributo non può inoltre trovarsi in rapporto di collegamento/controllo e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con i fornitori di beni/servizi i cui costi siano oggetto di domanda di contributo.

  

SPESE AMMISSIBILI E NON

Sono considerate ammissibili le spese relative a:

  • analisi, progettazione, gestione e sviluppo della presenza online;

  • realizzazione di siti web e sistemi e‑commerce;

  • attività SEO;

  • digital marketing e gestione canali social;

  • customer experience, geolocalizzazione, integrazione con CRM e altri applicativi aziendali;

  • hardware e software necessari al progetto (fino a 500 euro).

 

Non sono ammissibili, tra le altre: spese di trasporto, vitto e alloggio; servizi relativi alla predisposizione della domanda o alla rendicontazione; consulenze amministrative, fiscali o legali; spese di promozione generica; costi di connessione telefonica/telematica; adeguamenti normativi (es. GDPR, contabilità, fatturazione); iscrizioni a portali; oneri contributivi e imposte.

 

MODALITÀ E TERMINI PRESENTAZIONE E RENDICONTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda di contributo dovrà essere presentata esclusivamente tramite la Piattaforma RESTART dalle ore 09.00 del 13 aprile 2026 alle 16.00 del 17 aprile 2026. È prevista inoltre la compilazione di uno o più questionari.


RENDICONTAZIONE

La rendicontazione dovrà essere presentata utilizzando la piattaforma RESTART entro 130 giorni naturali consecutivi dalla data di ricezione della PEC di ammissione della domanda di contributo, pena decadenza dal contributo. L’impresa quindi, dopo la conclusione del progetto che deve avvenire entro 120 giorni naturali consecutivi dalla data di avvenuta conoscenza del provvedimento di concessione del contributo, ha ulteriori 10 giorni naturali consecutivi per presentare la rendicontazione.

 

Maggiori informazioni:

 

3.      BANDO ESG, ENERGIA E DIGITALE 2026 – CCIATA TRENTO

 

La Camera di Commercio di Trento mette a disposizione un contributo in regime de-minimis, a fondo perduto fino a 9.000 euro, per sostenere progetti di innovazione digitale, iniziative in ambito  ESG ed interventi di efficientamento energetico.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono essere ammesse alle agevolazioni di cui al presente Bando le imprese che presentino, pena esclusione, i seguenti requisiti:

 

  • essere microimprese o piccole o medie imprese come definite dall’Allegato I del regolamento UE n. 651/20141;

  • avere sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Trento;

  • non avere forniture e/o contratti in essere con la Camera di Commercio di Trento.

 

Non possono beneficiare del contributo di cui al presente Bando le imprese risultate già beneficiarie di altri contributi, promossi dalla Camera di Commercio, per il medesimo intervento. È possibile presentare domanda di contributo per un progetto che rappresenti una prosecuzione di quello già finanziato con altri contributi promossi dall’Ente camerale.

 

AMBITI DI INTERVENTO

Il Bando intende finanziare, mediante la corresponsione di contributi a fondo perduto, gli interventi realizzati dalle imprese con sede in provincia di Trento.

Gli ambiti di intervento riguardano attività di formazione e/o consulenza su una o più delle tipologie di cui al seguente Elenco:


a) robotica avanzata e collaborativa;

b) interfaccia uomo-macchina;

c) manifattura additiva e stampa 3D;

d) BIM;

e) prototipazione rapida;

f) internet delle cose e delle macchine;

g) cloud, fog e quantum computing;

h) cybersecurity e business continuity;

i) big data, analytics;

j) intelligenza artificiale;

k) blockchain;

l) soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);

m) simulazione e sistemi cyberfisici;

n) integrazione verticale e orizzontale;

o) soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;

p) soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc.);

q) sistemi per la misurazione, monitoraggio continuo, adozione di modelli

coerenti con modelli di sviluppo sostenibile secondo i criteri ESG - (ambientali, sociali e di governance) con riferimento ai 17 obiettivi delle Nazioni unite (SDGs);

r) attivazione di percorsi di allineamento alle certificazioni sulla qualità, resilienza, responsabilità sociale, verifica delle condizioni lavorative come ISO 14000, EMAS, ISO/IEC 27000-series, UNI ISO 26000, ISO 27001, SA 8000, UNI/PdR 125:2022, UNI-EN ISO 9000, ISO 37001,…);

s) sistemi fintech;

t) sistemi EDI, electronic data interchange;

u) geolocalizzazione;

v) system integration applicata all’automazione dei processi;

w) tecnologie della Next Production Revolution (NPR);

x) attivazione di percorsi volti all’efficientamento dei siti produttivi nonché all’individuazione di soluzioni per sistemi di produzione e/o alla realizzazione di prodotti che consentano di utilizzare in modo efficiente e sostenibile le risorse e le materie prime, riutilizzando i sottoprodotti o gli scarti di produzione, allungando il ciclo di vita dei prodotti, riducendo i rifiuti in una logica di economia circolare.

 

AGEVOLAZIONE

La domanda di contributo potrà essere presentata per più ambiti di intervento.

Il contributo sarà pari al 70% delle spese ammissibili e rendicontate, per un importo massimo per singola impresa di euro 9.000,00.

Il progetto dovrà avere una spesa minima rendicontata pari a euro 2.000,00 al netto di IVA.

 

FORNITORI DEI SERVIZI

L’impresa per l’esecuzione delle attività di cui al presente Bando dovrà avvalersi esclusivamente di uno o più fornitori di cui all’ “Appendice” lettera a), del Bando.

L’attività dei fornitori di cui ai punti 6. e 7., lettera a) dell’“Appendice” deve essere coerente con l’ambito di intervento di cui al precedente art. 2. Non sono ritenute coerenti attività di consulenza o di formazione generiche. Per le imprese fornitrici iscritte al Registro Imprese rileva unicamente l’attività effettivamente dichiarata al Registro stesso. Non rilevano l’oggetto

sociale né il codice ATECO.

I fornitori delle imprese che hanno presentato domanda non possono partecipare al presente Bando.

L’impresa richiedente il contributo non può inoltre trovarsi in rapporto di collegamento/controllo e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con i fornitori di beni/servizi i cui costi siano oggetto di domanda di contributo.

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per servizi di formazione e/o consulenza relativi agli ambiti di intervento sopra indicati, nonché le spese per hardware e software, comprese installazione, aggiornamento e manutenzione, purché strettamente funzionali al progetto formativo e/o consulenziale.

Tali spese per hardware e software sono ammissibili nel limite massimo del 30% delle spese ammissibili di formazione e/o consulenza, e il loro collegamento con l’intervento deve essere adeguatamente descritto e motivato nella domanda.

Per gli interventi inerenti l’efficientamento dei siti produttivi (lettera x), è necessario che i siti:

 

  • risultino registrati al Registro Imprese;

  • siano ubicati nella provincia di Trento;

  • riportino in domanda i dati catastali completi (Comune catastale, P.ED. o P.F., Subalterno, P.M.);

  • presentino una categoria catastale coerente con l’attività svolta dall’impresa nell’immobile oggetto dell’intervento.

 

Sono invece escluse dalle spese ammissibili:

 

  • spese di trasporto, vitto e alloggio;

  • servizi per la predisposizione o presentazione della domanda e/o della rendicontazione;

  • consulenze relative ad attività amministrative ordinarie (fiscali, contabili, legali);

  • servizi di mera promozione commerciale o pubblicitaria;

  • costi per connessioni telefoniche o telematiche;

  • servizi di supporto o assistenza per adeguamenti normativi (es. GDPR, contabilità, fatturazione, direzione lavori);

  • spese di iscrizione a portali (es. GSE, GAUDi’);

  • oneri contributivi e previdenziali;

  • imposte di qualunque natura.

 

MODALITÀ E TERMINI PRESENTAZIONE E RENDICONTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda di contributo dovrà essere presentate esclusivamente tramite la Piattaforma RESTART dalle ore 09.00 del 18 maggio 2026 alle 16.00 del 22 maggio 2026. È prevista inoltre la compilazione di uno o più questionari.


RENDICONTAZIONE

La rendicontazione dovrà essere presentata utilizzando la piattaforma RESTART entro 190 giorni naturali consecutivi dalla data di ricezione della PEC di ammissione della domanda di contributo, pena decadenza dal contributo. L’impresa quindi, dopo la conclusione del progetto che deve avvenire entro 180 giorni naturali consecutivi dalla data di avvenuta conoscenza del provvedimento di concessione del contributo, ha ulteriori 10 giorni naturali consecutivi per presentare la rendicontazione.

 

Maggiori informazioni:


4.      FONDO PER LE PMI - VOUCHER PER LA PROPRIETÀ INTELLETTUALE

 

È attiva l’edizione 2026 del Fondo PMI, il programma di incentivi dedicato alle piccole e medie imprese europee, gestito da EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) in collaborazione con la Commissione europea e con gli uffici nazionali della proprietà intellettuale, tra cui UIBM per l’Italia.

Il Fondo mette a disposizione voucher destinati a sostenere le imprese nelle attività di protezione dei titoli di proprietà intellettuale, quali marchi, disegni, brevetti e varietà vegetali.

Le PMI possono presentare domanda dal 2 febbraio al 4 dicembre 2026, salvo esaurimento delle risorse.


TIPOLOGIE DI VOUCHER DISPONIBILI

  • Voucher 2: rimborso per tasse di registrazione di marchi e disegni nazionali ed esteri fino ad un massimo di 700 euro;

  • Voucher 3: rimborso delle tasse di deposito per brevetti nazionali e brevetti europei fino ad un massimo di 1.000 euro e rimborso delle spese di consulenza per la redazione e il deposito delle domande di brevetto europeo fino ad un massimo di 1.500 euro;

  • Voucher 4: rimborso delle tasse di deposito e di esame online delle domande di varietà vegetali comunitarie fino ad un massimo di 1.500 euro.

 

La dotazione finanziaria complessiva del Fondo 2026 è pari a circa 20 milioni di euro.

 

Le domande di voucher vanno inviate esclusivamente online tramite il portale EUIPO.

 

Maggiori informazioni:

  

5.      BANDO ISI INAIL 2025 – INCENTIVI PER LA SICUREZZA SUL LAVORO

L’INAIL mette a disposizione 600 milioni di euro a fondo perduto per sostenere le imprese che investono in interventi di prevenzione, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

L'iniziativa è rivolta a:

  • imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA);

  • enti del Terzo settore (solo per specifici interventi legati alla movimentazione manuale di persone).

 

PROGETTI FINANZIABILI

Il bando finanzia progetti suddivisi in cinque Assi di finanziamento:

 

  • Asse 1: Riduzione dei rischi tecnopatici e adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;

  • Asse 2: Riduzione dei rischi infortunistici;

  • Asse 3: Bonifica da materiali contenenti amianto;

  • Asse 4: Progetti per micro e piccole imprese operanti in settori specifici;

  • Asse 5: Progetti per micro e piccole imprese nel settore della produzione agricola primaria.

Per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4, le imprese possono inoltre affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo selezionabile tra quelli previsti.

 

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Il contributo, erogato a fondo perduto sulle spese sostenute al netto dell’IVA:

 

  • 65% per la generalità dei progetti (Assi 1.1, 2, 3, 4 e 5.1);

  • 80% per l'adozione di modelli organizzativi (Asse 1.2) e per i giovani agricoltori (Asse 5.2);

  • fino all'80% per gli interventi aggiuntivi (entro massimali specifici).

 

L’importo finanziabile varia da un minimo di 5.000,00 euro e un massimo di 130.000,00 euro. Il limite minimo non si applica alle imprese con meno di 50 dipendenti che presentano progetti per modelli organizzativi (Asse 1.2).

 

SCADENZE E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE

La presentazione della domanda avverrà esclusivamente in modalità telematica tramite il portale INAIL.

Il calendario con indicazione delle prossime scadenze prevede:

  • apertura procedura di compilazione della domanda: 13 aprile 2026;

  • chiusura procedura della domanda: 28 maggio 2026, ore 18:00;

  • prossimo aggiornamento del calendario entro il 28 maggio 2026.

 

Maggiori informazioni:


6.   CONTRIBUTI PER LE SPONSORIZZAZIONI SPORTIVE – PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

 

SOGGETTI BENEFICIARI

La Provincia Autonoma di Trento concede un contributo a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali residenti in provincia di Trento che investono in campagne pubblicitarie a favore di associazioni e società sportive professionistiche e/o dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI o dal CIP, operanti nel settore dell'attività dilettantistica, con sede in provincia di Trento e che svolgono attività sportiva giovanile con continuità sul territorio provinciale.

 

TERMINI E MODALITÀ PRESENTAZIONE DOMANDA

La domanda di concessione e contestuale liquidazione del contributo deve essere presentata dal 1° al 31 maggio di ogni anno, e deve e deve riferirsi agli investimenti effettuati nell’anno precedente la presentazione della domanda.

Le domande devono essere presentate in modalità digitale, avvalendosi della piattaforma “Stanza del cittadino“.

 

AGEVOLAZIONE

Il contributo è concesso nella misura del 50% dell’investimento, entro il limite massimo di 5.000 euro e non è cumulabile con altre agevolazioni concesse per il medesimo oggetto in base a disposizioni provinciali, statali o europee. L’investimento non deve in ogni caso essere inferiore a 4.000 euro.

Se le risorse disponibili non sono sufficienti al finanziamento di tutte le domande ammissibili si procede alla ripartizione proporzionale tra tutti i beneficiari.

 

DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE

  • Domanda compilata in ogni parte, datata e firmata.

  • Copia del/dei contratto/i concluso/i con il/i soggetto/i destinatario/i dell’investimento. Il contratto deve riferirsi all’anno oggetto dell’investimento ed essere stato stipulato nello stesso anno o in anni precedenti in caso di contratto pluriennale. In caso di stagione sportiva a cavallo tra due annualità, si riconosce, a favore di ciascuna associazione o società sportiva, un unico investimento per anno e per domanda, relativo o alla stagione sportiva che si conclude o alla stagione sportiva che inizia.

  • Copia della/e fattura/e di sponsorizzazione, emessa/e nell’anno precedente la presentazione della domanda.

  • Copia del/dei pagamento/i effettuato/i con mezzo di pagamento di cui articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 (mezzi diversi dal contante), entro il 30 aprile dell’anno di presentazione della domanda.

  • Stampa mastrino contabile da cui si evince la registrazione della fattura e del relativo pagamento.

  • Documentazione fotografica a dimostrazione della sponsorizzazione.

  • Attestazione circa l’effettuazione delle spese di investimento, rilasciata dal presidente del collegio sindacale dell’ente richiedente oppure da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali oppure da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o in quello dei consulenti del lavoro oppure dal responsabile del centro di assistenza fiscale.

  • Dichiarazione del presidente del comitato, delegazione o sezione provinciale della federazione sportiva di riferimento, della disciplina sportiva associata o dell’ente di promozione sportiva circa l’affiliazione da parte della/delle società o associazione/i sportiva/e beneficiaria/e dell’investimento nonché circa lo svolgimento con continuità di attività sportiva giovanile sul territorio provinciale.

  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà del beneficiario del contributo concernente la consistenza inferiore a 15 milioni di euro dei ricavi prodotti in Italia nel periodo di imposta precedente la richiesta.

  • Fotocopia di un documento d’identità del richiedente.

 

Maggiori informazioni e facsimile allegati: 

 

7.      SOSTEGNO ALLA DOMANDA DI SERVIZI DI CLOUD COMPUTING E CYBER SECURITY

 

Il decreto ministeriale 18 luglio 2025 definisce i criteri, le modalità e le procedure di accesso alle agevolazioni volte a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, al fine di favorire la transizione digitale dei medesimi soggetti nonché lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate.

Il decreto direttoriale 21 novembre 2025 definisce invece le modalità di formazione dell’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei servizi e prodotti di cloud computing e cyber security agevolabili nell’ambito dell’intervento disciplinato dal decreto ministeriale 18 luglio 2025.

È attiva dal 27 febbraio 2026 la procedura di preregistrazione dedicata ai fornitori interessati a iscriversi all’elenco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’erogazione dei servizi e prodotti agevolabili nell’ambito del Voucher Cloud & Cybersecurity.

Con successivo provvedimento saranno definiti modalità e termini di funzionamento dello sportello agevolativo.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi, operanti sull’intero territorio nazionale che dispongono, all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.


AMBITI DI INTERVENTO

Sono considerate ammissibili alle agevolazioni le spese sostenute per l’acquisizione di uno o più servizi/prodotti di cloud computing e cyber security comprendenti hardware, software e servizi cloud, che risultano presenti nel seguente elenco:

 

  • soluzioni hardware cybersecurity, quali: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);

  • soluzioni software cybersecurity, quali: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità;

  • servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS), quali: virtual machine; servizi di storage & backup; network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS), database;

  • servizi Cloud SaaS, quali: software di contabilità; soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM); sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP), incluse soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale; software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce; strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM) che includono, tra gli altri, i servizi di collaborazione e centralino virtuale (UCC e PABX);

  • servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi, inclusi i servizi professionali, fatta eccezione per i servizi di formazione. Tali servizi sono ammissibili nella misura massima del 30% del complessivo piano di spesa e devono essere connessi ad uno o più degli altri servizi individuati nel presente elenco.

 

I servizi/prodotti agevolabili possono essere acquisiti tramite:

 

  • acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;

  • sottoscrizione di un abbonamento;

  • adottando una combinazione delle modalità sopra indicate.

 

I piani di spesa riguardanti i predetti prodotti/servizi, il cui importo non deve risultare inferiore a 4 mila euro, devono:

 

  • avere una durata non superiore a 12 mesi decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni, qualora il piano sia attuato unicamente mediante acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;

  • essere collegati, nei casi diversi da quello sopra indicato, ad abbonamenti di durata non inferiore a 24 mesi. Qualora la durata dell’abbonamento ecceda tale termine, le spese ammissibili sono limitate a quelle riconducibili ai primi 24 mesi di abbonamento.

     

Non sono ritenute ammissibili le spese connesse all’acquisizione di prodotti/servizi aventi prestazioni analoghe a quelli già in uso dei soggetti beneficiari.

 

AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse, ai sensi del regolamento de-minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili. Le agevolazioni non potranno superare, in ogni caso, l’importo di 20 mila euro.

Le agevolazioni sono erogate in non più di due quote, di cui la prima all’avvenuto sostenimento di almeno il 50% del piano di spesa e la seconda ed ultima a seguito dell’avvenuta ultimazione del piano, fermo restando la possibilità di richiedere l’erogazione in una unica quota a seguito della realizzazione dell’intero piano di spesa.

 

SPESE AMMISSIBILI E FORNITORI DEI SERVIZI

Il Voucher Cloud & Cybersecurity, disciplinato dal decreto ministeriale 18 luglio 2025, è volto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, a fronte dell’acquisizione, da parte degli stessi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i servizi e prodotti di cloud computing e cyber security dovranno essere forniti da soggetti iscritti in apposito elenco formato e tenuto dal Ministero, con le modalità indicate nel decreto direttoriale 21 novembre 2025.

 

MODALITÀ E TERMINI PRESENTAZIONE E RENDICONTAZIONE DELLE DOMANDE

Termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione da parte delle PMI e dei lavoratori autonomi saranno definiti con successivo provvedimento direttoriale, in esito alla formazione dell’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei prodotti e servizi agevolabili.

 

Maggiori informazioni

  

8.     EVENTI E APPROFONDIMENTI SUL TEMA DELL’INNOVAZIONE E DEGLI INCENTIVI ALLE IMPRESE

Nell’ambito delle iniziative dedicate al sostegno dell’innovazione e allo sviluppo di nuove opportunità per il tessuto imprenditoriale trentino, Vi segnaliamo due appuntamenti di particolare interesse.

Si tratta di eventi gratuiti promossi da Trentino Sviluppo e dalla Provincia autonoma di Trento, rivolti alle imprese che desiderano approfondire le linee di finanziamento disponibili, le misure provinciali a supporto della crescita e i nuovi strumenti messi a disposizione dal Programma FESR 2021–2027.

Di seguito riportiamo una breve descrizione dei due incontri e le informazioni necessarie per partecipare.

 

  • Workshop “finanziare l'innovazione: iniziative europee, nazionali e provinciali”.

 

Un evento gratuito organizzato da Trentino Sviluppo nell’ambito della Trentino Innovation Academy 26, che si terrà martedì 17 marzo 2026 presso la Sal Conferenze Fondazione Caritro, Piazza Rosmini, 5 Rovereto.

Il workshop, dal titolo “Finanziare l’innovazione: iniziative europee, nazionali e provinciali”, offrirà una panoramica completa sulle principali opportunità di sostegno all’innovazione, con approfondimenti su:

 

  • programmi europei (Horizon Europe, EIC),

  • misure nazionali gestite da Invitalia,

  • strumenti provinciali a supporto delle imprese,

  • modalità operative di accesso ai diversi finanziamenti.

 

L’evento vede la partecipazione di partner istituzionali quali Apre, Invitalia, Apiae ed Euregio+.

Per consultare il programma dettagliato e procedere all’iscrizione, è possibile utilizzare il seguente link:

 

 

  • Presentazione dell'Avviso FESR 1/2026  -“Sostegno alla realizzazione di nuove infrastrutture di prova e sperimentazione sul territorio trentino”

 

Un evento gratuito organizzato per il giorno lunedì 30 marzo 2026 presso la Sala Belli - Palazzo della Provincia autonoma di Trento in Piazza Dante 15 a Trento, per la presentazione dell'Avviso FESR 1/2026 - Sostegno alla realizzazione di nuove infrastrutture di prova e sperimentazione sul territorio trentino.

 

L’avviso rientra nel Programma FESR 2021-2027, nell’ambito dell’Obiettivo strategico “Un'Europa più competitiva e intelligente”, Priorità 1 “Trentino competitivo”, Obiettivo specifico a) “Sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione e l'introduzione di tecnologie avanzate”.


L’iniziativa prevede uno stanziamento complessivo di 3 milioni di euro, destinato alle imprese trentine – micro, piccole, medie e grandi, incluse quelle di recente costituzione – che intendano sviluppare infrastrutture per la sperimentazione di soluzioni innovative e per l’applicazione di approcci disciplinari avanzati, favorendo il collegamento tra settori strategici e tecnologie abilitanti.

Le infrastrutture realizzate dovranno essere messe a disposizione di una pluralità di utenti e concesse a condizioni di mercato.

L’istruttoria dell’iniziativa è affidata all’Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche (APIAE)


Lo Studio resta a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e per assisterVi nelle valutazioni e nella presentazione delle domande di contributo.



 
 
 

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