PAT: Contributi FESR per investimenti nei processi produttivi delle PMI – Riparti Trentino

Domande dal 16 maggio 2022


La Provincia Autonoma di Trento, per tramite di Trentino Sviluppo, concederà contributi alle aziende dell’industria e dell’artigianato che intendono investire nell’innovazione dei propri processi produttivi.

L’obiettivo della misura è quello di rafforzare la crescita in senso sostenibile delle piccole e medie imprese trentine artigianali e industriali, aiutando il rilancio degli investimenti produttivi e il miglioramento dei processi aziendali, al fine di aumentare la competitività del tessuto imprenditoriale trentino. L’intervento rientra nel Programma operativo 2021-2027 FESR.

BENEFICIARI:

I soggetti beneficiari sono le piccole e medie imprese costituite da almeno 3 anni con i codici ATECO previsti dal bando, tra i quali figurano in particolare i settori dell’artigianato e dell’industria ossia le attività manifatturiere, le costruzioni, le cave e la logistica in genere.

INTERVENTI:

Il progetto proposto deve consistere:

- nella trasformazione di un processo produttivo esistente e/o

- nell’introduzione di un nuovo processo produttivo ulteriore rispetto ai processi produttivi già esistenti in azienda;

Il costo del progetto deve essere superiore a 200.000 euro e compreso nel limite massimo di 2.500.000 euro. Gli investimenti devono essere realizzati sul processo produttivo nell’arco temporale massimo di 18 mesi.

CONTRIBUTO:

Il contributo è concesso mediante una procedura valutativa a sportello tenendo conto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande. Il contributo massimo è pari ad euro 250.000 euro, mentre l’intensità di contributo varia in base alla tipologia delle spese e al punteggio ottenuto, ossia:

▪ In regime di «de minimis»

Per quanto riguarda le «Spese per l’acquisto di servizi di consulenza per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese» l’intensità di aiuto varia in base al punteggio ed è o del 50% o del 60%.

Per le «Spese per investimenti materiali e immateriali» la percentuale di aiuto è o del 30% o del 45%, sempre in base al punteggio di valutazione.

▪ In regime di esenzione – piccole imprese

Per quanto riguarda le «Spese per l’acquisto di servizi di consulenza per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese» l’intensità di aiuto varia in base al punteggio ed è o del 45% o del 50%.

Per le «Spese per investimenti materiali e immateriali» la percentuale di aiuto è o del 15% o del 20%, sempre in base al punteggio di valutazione.

▪ In regime di esenzione – medie imprese

Per quanto riguarda le «Spese per l’acquisto di servizi di consulenza per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese» l’intensità di aiuto varia in base al punteggio ed è o del 45% o del 50%.

Per le «Spese per investimenti materiali e immateriali» la percentuale di aiuto è o del 8% o del 10%, sempre in base al punteggio di valutazione.

CRITERI DI VALUTAZIONE:

Tra i criteri di valutazione si segnalano:

1. Qualità dell’innovazione della proposta - da 0 a 20 punti (minimo 8 ), ove si intendono attività caratterizzate da livelli di innovazione funzionali a miglioramenti significativi e non routinari del processo, che non costituiscano mere operazioni di sostituzione o ammodernamento di macchinari e impianti obsoleti, anche derivanti da vincoli normativi. Costituiscono un valore aggiunto nella valutazione forme di innovazione volte a migliorare la sostenibilità della produzione aziendale, ad esempio per diminuire l’impatto ambientale del processo produttivo, o volte ad implementare paradigmi di economia circolare o l’applicazione delle linee guida di Industria 4.0.

2. Incremento atteso della competitività di medio/lungo periodo anche attraverso il riposizionamento sul mercato - da 0 a 15 punti, nel dettaglio verrà valutato il potenziale impatto sulla competitività dell’impresa proponente derivante dal progetto in termini di aumento stimato della produzione, maggiore efficienza produttiva, accesso, consolidamento e/o apertura di nuovi mercati, qualità dei prodotti esistenti, qualità del lavoro, e crescita delle competenze.

3. Sostenibilità economico-finanziaria - da 0 a 10 punti (minimo 1), ossia la capacità dell’impresa di attuare e sostenere nel tempo i costi dell’investimento alla luce della potenziale redditività prospettica.

Sarà inoltre riconosciuta una premialità di due punti ai progetti coerenti con la Smart Specialisation Strategy (S3) provinciale e le sue 4 aree tematiche di specializzazione (Area Sostenibilità, Montagna e Risorse Energetiche; Area ICT e Trasformazione Digitale; Area Salute, alimentazione e stili di vita; Area Industria Intelligente). Premialità di due punti anche per i progetti che ricadono all’interno delle Aree Interne;

Per poter essere ammesse all’agevolazione le domande devono ottenere un punteggio minimo complessivo non inferiore a 25 e un punteggio minimo non inferiore a 8 sul criterio 1) qualità dell’innovazione proposta.