Le modifiche al credito di Imposta Ricerca e Sviluppo dal 2019

I bilanci di esercizio chiusi al 31/12/2019 e le Dichiarazioni Redditi dell'anno 2019 che dovremo andare a predisporre nelle prossime settimane conterranno una grossa novità che riguarda una agevolazione ampiamente utilizzata dalle aziende dal 2015 in poi: il credito di imposta per Ricerca e Sviluppo.

Le novità sono state introdotte dalla Legge di Bilancio per il 2019, in vigore dall'01/01/2019.

Le modifiche apportate toccano vari profili dell'agevolazione.


INCLUSIONE DELLE SPESE PER MATERIALI

Con la modifica introdotta dal 2019 viene ora data rilevanza anche ai costi sostenuti per l'acquisto di materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo, anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota relativi alle fasi di della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale. Ovviamente per omogeneità il parametro storico dovrà essere conseguentemente ricalcolato aggiungendo i medesimi costi sostenuti nel triennio 2012-2014.


MODIFICA DELLE INTENSITA' DEL BENEFICIO IN RAGIONE DELLA TIPOLOGIA DI SPESE

In precedenza risultata agevolato l'incremento delle spese sostenute rispetto alla media del triennio 2012-2014 interamente con la percentuale del 50%. Tale percentuale dal 2019 viene mantenuta solo per le spese del personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, direttamente impiegato in tali attività e, nel caso di attività di ricerca e sviluppo commissionata a terzi, solo per i contratti con Università, enti e organismi di ricerca, start-up e PMI innovative.

Il personale impiegato non titolare di rapporto di lavoro subordinato sarà agevolato con aliquota ridotta del 25%.

Le spese commissionate all'esterno affidata a soggetti diversi da quelli citati sopra godrà dell'aliquota ridotta del 25%.

La nuova fattispecie delle spese per materiali, forniture e prodotti impiegati nella ricerca e sviluppo godrà dell'aliquota ridotta del 25%.


RIDUZIONE DELL'AMMONTARE MASSIMO DEL BENEFICIO

Viene disposta la riduzione da 20 a 10 milioni dell'importo massimo del credito di imposta spettante. Tale importo era originariamente fissato in euro 5 milioni per gli anni 2015 e 2016 e poi innalzato a 20 milioni per i periodi 2017 e 2018.

L'attuale importo massimo di 10 milioni deve essere ragguagliato in caso di periodi di imposta inferiori a 12 mesi.


ESEMPIO DI CALCOLO

Si riporta l'esempio di calcolo di cui alla circolare dell'Agenzia Entrate n. 8/2019.


Si ipotizzi, per semplicità, che un’impresa, nel periodo di imposta 2019, svolga

attività di ricerca e sviluppo ammissibili sostenendo solo spese di personale per un

ammontare complessivo pari a euro 500, così suddivise:

a) 300 (pari al 60 per cento della spesa totale) a titolo di spese per il

personale dipendente;

b) 200 (pari al 40 per cento della spesa totale) a titolo di spese per il

personale titolare di un rapporto di lavoro autonomo.

Si ipotizzi, inoltre, che la media degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo

effettuati nel periodo 2012-2014 sia pari a 100 e che, dunque, l’eccedenza

agevolabile (investimenti incrementali) risulti pari a 400 (500-100).

Ai fini del calcolo del beneficio, in considerazione della circostanza che nel 2019 le

spese agevolabili con la percentuale del 50 per cento (personale dipendente)

incidono nella misura del 60 per cento sulle spese totali agevolabili e quelle

agevolabili al 25 per cento (personale titolare di un rapporto di lavoro autonomo)

incidono nella restante misura del 40 per cento, si ha:

investimenti complessivi del periodo agevolabile = 500

incidenza percentuale delle diverse voci di spese ammissibili:

- 300 (500*60 per cento) agevolabile con aliquota al 50 per cento;

- 200 (500*40 per cento) agevolabile con aliquota al 25 per cento.

Pertanto, nell’esempio ipotizzato, il credito d’imposta spettante sarà pari a 160

[(240*50per cento)+(160*25 per cento)].

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